Claudia Susu, 1979

 

Le condizioni di Claudia continuano ad essere precarie

L'unica sua speranza è quella di potersi recare negli USA per il trattamento ma non ha ottenuto il visto.

L'Associazione Nuova Speranza ha fin'ora raccolto

Fr 4000.--

a favore di Claudia.

 

 

Per continuare a vivere Claudia ha bisogno ancora del nostro sostegno!

 

 

 

APPELLO URGENTE (30 agosto 2006)

Mi chiamo Claudia Susu ho 27 anni.

Sono nata ed abito in Romania. Sono studentessa all’Università Al. Ioan Cuza, e lavoro part-time in una farmacia.

Sono una persona socievole, amo molto stare tra la gente. Amo molto la vita. Vorrei continuare a studiare, a scrivere ed arrivare a pubblicare i miei pensieri.

Purtroppo i miei desideri restano solo dei sogni. Sono molto malata, di una malattia molto rara. La malattia di DEVIC. Questa malattia ha degli effetti devastanti sull’intero sistema nervoso e sulla vista, che ho già perso all’80%.

La mia storia è iniziata 5 anni orsono, allorquando i medici mi diagnosticarono un problema di vista. Ho fatto dei trattamenti inutili, ho fatto circa 450 visite mediche tra Bucarest e Iasi, ma senza alcun risultato. Ed il mio stato di salute è divenuto sempre più grave.

Ho dei dolori insopportabili, emicranie e dolori muscolari. L’anno scorso i medici mi hanno confermato la diagnosi terribile. La Malattia di Devic non e curabile in Romania ed anche i medici mi hanno detto che dovrò attendermi una paralisi totale.

La mia unica chance è quella di ricoverarmi al più presto alla CLINICA DI MAYO, negli Stati Uniti, una delle poche ad aver esperienza di questa malattia. Questa è l’ultima speranza per me.

 

 

Ho bisogno del vostro sostegno, cari amici, per vivere
 e per questo vi ringrazio di cuore.

 

Claudia Susu

 

 

Aggiornamento della situazione di Claudia (18 ottobre 2006)

Chere Patrizia,

la situation de Claudia continue d'être très durée. En fait, elle n'a pas obtenu la visa pour aller en SUA, pour le traitement dans la Clinique de Mayo. L'Ambassade a demande des informations très précises sur le traitement qui sera fait pour elle la, mais, d'autre parte, les docteur de cette clinique ne se peut pas prononcer, sans de faire des investigations. Pour le moment Claudia ne trouve pas la situation de dépasser cette histoire. 

Pendant la dernière visite a L'hôpital Colentina, a Bucarest, un docteur d'ici (immunologue) a demande de faire des nouvelle analyses pour elle. Les résultats sont catastrophales, elle a la valeur de leucocytes très male et aussi les transaminases (de 10 fois plus grande). Dans ce condition elle ne peut as continuer a travailler, elle sera obligee de renoncer au travaille. Maintenant elle a pris une période  de  repaus. Elle ne veut pas renoncer, elle ne peut pas accepter l’inactivite, mais, la situation ressemble d’etre tant difficile. En plus, elle se pense aussi dans une manière pragmatique, regardant l’argent pour vivre. Si elle sera pensionnée, pour des conditions médicales, elle sera dans l’impossibilité de vivre !

En tout le cas, je l’ai trouvée très mal, épuisée physique et  psychique, avec un scenario pessimiste sur sa vie. Elle va revenir a Bucarest pour prendre une traitement pour réduire ses insupportables douleurs.

Je te remercie pour tous que vous fait pour elle. Andreea ass.soc. Bucharest "

 

 

 

Claudia esprime la sua gratitudine (21 novembre 2006)

“Ci sono dei casi nella vita quando chiediamo più cose, ma la loro apparizione ci fa sempre aspettare. Viene però un momento in cui si apre una picolla porta e riceviamo più di quanto possiamo portare sulle nostre spalle, come una legge della compensazione. In simili momenti diventiamo più che mai coscienti che possiamo superare i momenti difficili grazie a quelle persone care che ci offerono con generosità la loro attenzione ed il loro amore e non ci lasciano sprecare in un’atmosfera in cui la forza di frizione è troppo grande. Sappiamo anche un’altra cose che diventa una certezza – che sempre esisterà qualquno accanto a noi e che insieme sentiremo un sentimento di sicurezza ed in simili casi le parole non possono mai esprime tutto. Quello che può essere espresso nelle parole è che ci sono delle cose che desideriamo sempre però riceviamo soltanto talvolta e una di queste cose è l’affetto umano. Per l’aiuto offerto, per la co-partecipazione alla mia sofferenza e per il fatto che ad ogni mia riuscita tutte le persone che mi hanno aiuto effettivamente hanno avuto un gran contributo esprimo dal mio cuore un speciale pregio e una viva gratitudine."

 

Claudia Susu, Iasi, Romania